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Leucocoprinus Pat. 1888

Sinonimi

Leucobolbitius (J.E. Lange) Locq. 1952

Mastocephalus Battarra ex Kuntze 1891

 

Specie tipo

Leucocoprinus cepistipes (Sowerby) Pat. 1889

 

Principali caratteri distintivi

Carpofori membranacei, fragili, di taglia da piccola a media (simili a Coprinus).

Cappello con il margine striato-plissettato, spesso pruinoso-fioccoso.

Lamelle libere al gambo.

Gambo generalmente con anello ben distinto.

Sporata bianca, bianco-crema.

Spore lisce, ellissoidali, ovoidali, subamigdaliformi, con poro germinativo oppure senza, con endosporio metacromatico.

Basidi tozzi, piuttosto grossi, largamente clavati o piriformi, con Q uguale o minore di 2,5 (Q = rapporto lunghezza / larghezza), con frammisti numerosi pseudoparafisi subsferici.

Epicute di tipo misto, tricoderma-plectocutis, anche con sferociti (a ife di varia forma, spesso difformi tipo puzzle).

Giunti a fibbia assenti.

 

Delimitazione

il genere Leucocoprinus è costituito da funghi fragili simili a Coprinus ma con spore bianche. La similitudine è così forte non solo macroscopicamente ma anche nei caratteri microscopici, spore a parte, per esempio l’imenio è costituito da basidi piuttosto tozzi come nel genere Coprinus. Tuttavia, soprattutto per le spore bianche e metacromatiche, è collocato da tutta la dottrina micologica tra i funghi lepiotoidi e precisamente vicino i generi Leucoagaricus, Sericeomyces, Pulverolepiota e Cystolepiota, dai quali si distingue benissimo principalmente per la particolare struttura dell’imenio costituito da basidi piuttosto tozzi, con Q uguale o minore di 2,5, frammisti a pseudoparafisi subsfericii, e per il cappello con il margine striato-plissettato.

I generi Leucoagaricus, Sericeomyces, Pulverolepiota e Cystolepiota hanno struttura dell’imenio banale, cioè con basidi claviformi, cilindrico-clavati, con Q > 2,5, senza pseudoparafisi, inoltre, non hanno il margine del cappello striato-plissettato.

 

Ecologia

Funghi saprofiti a crescita sia terricola che lignicola, generalmente in zone calde mediterranee, nell’humus dei boschi, sotto cespugli, tra foglie o residui legnosi in decomposizione, su legno marcescente, su cumuli di segatura, nei parchi. Molte specie rinvenibili quasi esclusivamente nelle serre o nel terriccio di vasi da fiori o di piante esotiche.

 

Commestibilità - Tossicità

Tutte specie da considerare non commestibili, sia per la struttura membranacea, sia perchè trattasi di funghi lepiotoidi, quindi probabilmente tossici.

 



 Lunedì 16 ottobre spiegazione dal vero dei funghi portati in sede.

 

-30/04 Aggiornato l'elenco delle cariche sociali


  1. Coniophora puteana.

I funghi ci vengono a trovare in casa.

Centro studi del Gruppo "C. Vittadini" Monza - Cascina Bastia.