Agaricus phaeolepidotus F.H. Møller 1952

Note: Agaricus phaeolepidotus è specie piuttosto rara molto simile al più comune e largamente diffuso Agaricus moelleri (= A. praeclaresquamosus), dal quale si differenzia principalmente per il cappello bruno-fulvo, color marrone, per le squame o barrulette brune nella faccia inferiore dell’anello, il viraggio della carne alla base del gambo più sul giallo sporco di fulvastro e per cheilocistidi e spore più grandi.

A. moelleri ha il cappello con squame di colore bruno-nerastro, fuligginoso, su sfondo biancastro. Entrambi sono strettamente correlati ad Agaricus xanthodermus, specie dal cappello biancastro e generalmente liscio, non così squamoso. Agaricus freirei, di recente pubblicazione e molto raro, è simile ad A. phaeolepidotus, ha carne arrossante al taglio ma con odore di fenolo, per quest’ultima caratteristica è inserito nella sezione Xanthodermatei, si tratta in pratica di un “Agaricus lanipes” con odore di fenolo.

In ottemperanza alle disposizioni del recente DPCM 24 ottobre 2020, recante Misure urgenti di contenimento del contagio (diffusione del virus COVID-19) sullintero territorio nazionale, si dispone che la sede rimarrà chiusa fino al 24 novembre


  1. Coniophora puteana.

I funghi ci vengono a trovare in casa.

Centro studi del Gruppo "C. Vittadini" Monza - Cascina Bastia.